Gli inestetismi nemici delle donne: impariamo a riconoscere la cellulite!
Iniziamo ora ad analizzare nel dettaglio i principali inestetismi nemici delle donne: la cellulite e l'adipe in eccesso. In particolare, in questo articolo mi soffermerò solamente sulla cellulite, definendola ed analizzandone fasi, aspetto estetico, tipologie, cause e rimedi.
La cellulite
Il termine dermatologico che definisce la cellulite è pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica (PEFS).
La causa principale va ricondotta ad un'alterazione della circolazione sanguigno-linfatica periferica e ad una scarsa permeabilità dei vasi che compromettono in modo significativo gli scambi fra tessuti e sangue.
Per comprendere meglio ciò a cui mi riferisco, consiglio di leggere il processo di formazione nella linfa descritto nel precedente articolo:
Fasi e gradi
In base al livello di alterazione, la cellulite attraversa 4 fasi, strettamente connesse tra loro e destinate a degenerare.
La prima fase, definita edematosa, consiste in una stasi venosa e linfatica che porta ad un accumulo eccessivo dei liquidi in eccesso, alterando la morfologia corporea (edema).
Gli scambi metabolici fra le cellule risultano compromessi, portando alla sclerotizzazione delle fibre del derma che si irrigidiscono e perdono elasticità; questo processo dà avvio alla seconda fase, detta appunto sclerotica.
Nella terza fase si formano i caratteristici noduli, talvolta dolorosi, che determinano l'aspetto della pelle a buccia d'arancia, a causa dell'inglobamento di cellule adipose e terminazioni nervose nelle fibre di collagene ed elastina.
In seguito, i tessuti procedono verso una progressiva, inarrestabile e irreversibile degenerazione (quarta fase degenerativa) in cui appaiono completamente tutte le 4 fasi assieme: edema, sclerotizzazioni, noduli e cedimenti.
In base al volume di massa alterata, la pannicolopatia si classifica in tre gradi: lieve, medio o intenso. In uno stesso soggetto, possono coesistere tutti e tre i gradi assieme.
Localizzazione e aspetto estetico
La cellulite presenta una tipica localizzazione, colpendo in maniera preferenziale cosce, glutei, ginocchio, braccia e addome, anche se non è raro trovarla su fianchi, spalle, nuca e regione sottomentoniera.
Esteticamente, la pelle appare nodulosa e atona, al tatto si percepiscono rilevatezze sottocutanee rigide e un comportamento termico a mosaico alternando zone a temperatura normale e zone più fredde. Inoltre, la sclerotizzazioni delle fibre di collagene ed elastina determinano una perdita di tono ed elasticità e l'inglobamento di terminazioni nervose causa dolore.
Forme e fattori d'incidenza
La pannicolopatia può manifestarsi in tre forme differenti: compatta, molle o edematosa.
La cellulite compatta è caratterizzata da tessuti compatti e densi; i noduli sono ben evidenti e visibili al tatto, tuttavia non subisce variazioni estetiche passando dalla posizione eretta a quella seduta. È tipica dei soggetti tonici. È localizzata tendenzialmente sui glutei, nella porzione posteriore del ginocchio e a livello cervicale.
La cellulite molle è caratterizzata da tessuto edematoso, rigonfio di liquidi, che si sposta passando dalla posizione eretta a quella seduta; non sempre è dolorosa e i noduli sono disposti in profondità. È tipica dei soggetti poco tonici, obesi e sedentari, accompagnata spesso da smagliature. Si localizza tendenzialmente su cosce e braccia.
La cellulite edematosa ha una consistenza molle, cosparsa da noduli molto dolori, e la pelle è turgida e rigonfia. Si manifesta un'alterazione della circolazione venosa e linfatica associata un forte edema. Si localizza negli arti inferiori che risultano pesanti, affaticati e dolenti.
La causa principale della cellulite è riconducibile solamente all'alterazione della circolazione sanguigna e linfatica periferica. Tuttavia, sono vari i fattori che incidono sull'insorgenza della pannicolopatia: essi possono essere fisici, comportamentali e sociali.
Fra i fattori fisici si evidenziano la morfologia caucasica, la componente genetica, l'influenza ormonale ma anche la stitichezza, che aumenta le tossine in eccesso all'interno del corpo. I fattori comportamentali e sociali sono caratterizzati da: un'alimentazione scorretta, dimagrimenti drastici, abbigliamento stretto e utilizzo di calzature inadatte, sedentarietà e posture errate, una vita stressante che comporta carenza di sonno, abuso di fumo e alcol, ambienti di vita poco sani, alterazione dei ritmi biologici e scarsa attività fisica.
Diagnosi e rimedi
La pannicolopatia si può diagnosticare non solo attraverso un esame visivo e palpatorio ma anche con l'utilizzo di strumenti come l'ecodoppler, che valuta la funzionalità circolatoria, e la termografia cutanea, che evidenzia variazioni di temperatura della pelle.
È bene tenere a mente che non esiste una cura alla cellulite, in quanto risulta impossibile trattare l'alterazione della circolazione periferica vascolare e linfatica dal principio. Tuttavia è possibile intervenire sui fattori che incidono sull'insorgenza e ne determinano la degenerazione.
L'utilizzo di macchinari, cosmetici e terapie, inoltre, vengono intesi come coadiuvanti nel trattamento della cellulite e possono essere utilizzati, applicati e affidate a professionisti del settore (estetiste, dermatologi, chirurghi estetici), agendo più o meno in profondità in base livello di istruzione: l'ambito estetico è limitato solamente all'abbellimento superficiale, senza penetrare in profondità, mentre il campo medico può agire in maniera più intensiva.





