Il sistema linfatico: una semplice guida per conoscere l’apparato di difesa e filtraggio più importante del nostro corpo!

13/05/2026

Il sistema linfatico svolge molteplici funzioni essenziali al corpo umano: si occupa del corretto drenaggio dei liquidi in eccesso prodotti dagli scambi metabolici a livello capillare, rimuovendo anche i rifiuti formatosi; difende l'organismo con un'efficace sistema immunitario, attraverso piccole strutture chiamate linfonodi e la produzione di cellule specializzate, dette linfociti; infine, permette l'assorbimento di grassi e nutrienti all'intestino.

Il sistema linfatico presenta delle sostanziali differenze rispetto l'apparato cardiocircolatorio: per prima cosa, non dispone di alcuna pompa quindi la linfa scorre all'interno dei vasi linfatici grazie ai movimenti muscolari e a specifiche valvole che impediscono il reflusso nel senso opposto dei liquidi; il sistema, inoltre, viene definito aperto e di ritorno, questo vuol dire che ha origine a fondo cieco nei tessuti e termina a livello del cuore. Il sistema linfatico si compone quindi di linfa, vasi linfatici (grossi vasi, vene e capillari) e linfonodi, svolgendo azione circolatoria e difensiva.

La linfa e il suo processo di formazione

La linfa è un liquido trasparente e alcalino, composto da plasma linfatico (molto simile al plasma sanguigno) ed elementi corpuscolati, ovvero linfociti, responsabili della risposta immunitaria dell'organismo. Questo liquido non è altro che plasma fuoriuscito dai capillari sanguigni durante gli scambi metabolici negli spazi interstiziali (linfa interstiziale), che una volta drenato e incanalato nei capillari linfatici prende il nome di linfa vascolare.

La linfa vascolare si divide a sua volta in: linfa periferica (drenata e incanalata nei capillari e nei vasi linfatici, non ha ancora attraversato alcun linfonodo), linfa intermedia (ha attraversato uno o più linfonodi) e linfa centrale (circola nei vasi linfatici che hanno attraversato le diverse stazioni linfonodali; pulita e depurata, è pronta per immettersi nel sistema sanguigno venoso).

In totale, il corpo produce circa 2 litri e mezzo di linfa al giorno.

La linfa si forma attraverso un processo di tipo fisico dato dalle proprietà semipermeabili delle membrane che rivestono i capillari sanguigni e linfatici. Questo processo prevede un delicato processo di filtrazione e riassorbimento dei liquidi nel quale entrano in gioco la pressione idrostatica e la pressione osmotica.

La pressione idrostatica è la pressione esercitata dal plasma, grazie alla spinta del cuore che agisce come pompa, contro le pareti dei capillari arteriosi determinando la fuoriuscita del liquido e delle sostanze disciolte dall'interno all'esterno, ad eccezione delle proteine che, date le loro grosse dimensioni, non riescono ad attraversare la parete dei capillari arteriosi. Portando così alla formazione di liquido interstiziale, questo processo è chiamato filtrazione.

La pressione osmotica è il passaggio del liquido, attraverso una parete semipermeabile, da una soluzione meno concentrata (liquido interstiziale, povero di proteine) ad una più concentrata (plasma sanguigno all'interno del capillare venoso, ricco di proteine) fino a raggiungere un equilibrio in cui il liquido a livello interstiziale viene riassorbito dai capillari venosi. Questo processo prende il nome di riassorbimento.

Data la variazione di pressione esercitata dai due processi, accade che la quantità di liquido uscito dal capillare arterioso sia maggiore di quella riassorbita dal capillare venoso. È proprio questo eccesso di liquido che prende il nome di linfa, che a sua volta viene asportata dai capillari linfatici, dando avvio al processo di depurazione e filtraggio del sistema linfatico.

I vasi linfatici

I vasi linfatici sono i condotti attraverso i quali scorre la linfa.

La linfa viene raccolta dai capillari linfatici, strutture sottili, a fondo cieco, formate da un solo endotelio.

La fitta rete di capitali si riuscire in vasi sempre più grossi che prendono il nome di vasi linfatici. Essi possiedono una struttura anatomica molto particolare. Le pareti presentano fibre muscolari ed elastiche con un certo grado di contrattilità; visto che il sistema linfatico non presenta una pompa come l'apparato cardiocircolatorio, delle caratteristiche valvole, dette "a nido di rondine", assicurano il senso unico del percorso della linfa, impedendone il reflusso.

I vasi linfatici provenienti dalle diverse regioni corporee, confluiscono alla fine nei due grossi tronchi principali: grande vena linfatica (raccoglie la linfa proveniente dalla porzione destra, sopra il diaframma) e dotto toracico (raccoglie la linfa proveniente dalla porzione sinistra, sopra il diaframma, dall'addome e dagli arti inferiori). Questi due dotti, a loro volta, riversano la linfa depurata nella circolazione sanguigna, a livello delle grosse vene situate alla base del collo (succlavia e giugulare).

I linfonodi e le stazioni linfonodali

Durante il suo percorso nei vasi linfatici, la linfa attraversa delle piccole ghiandole, dette linfonodi, dalla forma piccola e tondeggiante.

I linfonodi possono essere superficiali oppure profondi; a loro volta, possono restare isolati e localizzarsi un po' in tutto il corpo, lungo il decorso dei vasi linfatici, oppure raggrupparsi in zone precise e costanti del corpo. Questi raggruppamenti prendono il nome di stazioni linfonodali.

Le principali stazioni linfonodali sono situate a livello cervicale, del collo, ascellare, inguinale e popliteo (cavo posto dietro al ginocchio).

I linfonodi svolgono la funzione di filtraggio e depurazione della linfa e sono responsabili della produzione di cellule di difesa (linfociti), elaborate in buona parte dai globuli bianchi.

Riassumendo...