Spello: alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia fra storia, arte e tradizione
Nella Valle Umbra, alle pendici occidentali del Monte Subasio, sorge uno dei borghi più belli d'Italia: Spello. Un gioiello unico che grazie al suo ricco patrimonio culturale gli permette di vantare oggi il marchio di qualità turistico-ambientale "Bandiera arancione", conferitogli dal Touring Club Italiano.

Il comune si estende in un contesto paesaggistico caratterizzato da montagne, colline e pianure, che condivide con la vicinissima Assisi, con la quale confina a nord. A nord-est confina con Valtopina, a sud e sud-est con Foligno, a sud-ovest con Bevagna e ad ovest con Cannara.
Casette di pietra colorate di rosa, vicoli acciottolati, balconi e finestre fiorite e chiese affrescate accompagnano i turisti in un percorso storico di cui Spello trasuda, reduce di una lunga storia impressa e intessuta nello scheletro urbano. Reperti romani, longobardi, di papi e signori si susseguono fra loro, regalandoci una borgata unica e magica, riepilogo di capolavori architettonici e artistici che ancora oggi lasciano senza fiato.
Alla storia si unisce poi la tradizione; Spello, infatti è famosa per la sua Infiorata, di cui parleremo più avanti.
Scopriamo ora questo meraviglioso borgo nelle sue chicche più celebri, fra architettura, arte ed usanze.
Fiori e Infiorata
Vicoli, balconi, finestre, scale sono tutto un tripudio di fiori nel borgo di Spello; la cittadina, infatti, è nota per la sua tradizionale "Infiorata", una manifestazione storico-religiosa che si rinnova annualmente nel giorno del Corpus Domini. In quest'occasione, vicoli e piazze si riempiono di quadri e tappeti floreali in un percorso lungo 1,5km.
Oltreché tradizione religiosa, oggi l'Infiorata è una vera e propria gara un cui, ogni anno, gli spellani si sfidano fra loro in una processione dove una giuria premia la miglior Infiorata dell'anno.
Alla storica festa liturgica si aggiunge poi una competizione che ha luogo nei mesi di giugno e luglio in cui tutti gli abitati si sfidano fra loro, abbellendo la propria abitazione con i fiori più belli per aggiudicarsi il premio "Finestre, Balconi, Vicoli fioriti" dell'anno.
Cinta muraria e Porte Romane
Spello vanta la cinta muraria di origine romana meglio conservata d'Italia. Dalla cinta si aprono 3 porte principali, ognuna con una caratteristica propria e unica.
La Porta Venere, con le sue Torri di Propezio, rappresentava il principale ingresso cittadino; prende il nome dal busto di Venere ritrovato vicino al tempio di Fidelia.
La Porta Consolare è formata da 3 ingressi, tre statue funerarie e una torre un in cima un ulivo.
Infine, la Porta Urbica, alla quale sono legate diverse leggende.
Le chiese
Spello è famosissima anche per le chiese e per i numerosi affreschi.
La chiesa più importante è quella di Santa Maria Maggiore, edificata nel XII secolo; con la sua facciata seicentesca e un portale abbellito da fregi romanici e un campanile romanico, al suo interno è possibile ammirare la cappella Baglioni, pavimentata con splendide maioliche di Deruta, e affreschi realizzati dal Pintucchio. Ai pilastri figurano due affreschi del Perugino, nella cappella del Sepolcro, sculture di Cola Petruccioli e dell'Allievo, nel tabernacolo un'opera di Rocco da Vicenza. L'accesso è possibile solo previo pagamento di un biglietto, acquistabile in loco.
Un'altra chiesa importantissima è quella di Sant'Andrea, di origine francescana, custode dell'affresco di Dono Doni e della "Madonna col bambino in trono", dipinta dal Pintucchio. L'accesso è gratuito.
Villa Fidelia
A pochi passi dal centro storico, uscendo dai vicoli stretti e dalla cinta muraria, si erge, in un contesto paesaggistico unico e mozzafiato, Villa Fidelia. La struttura è il risultato di influenze storiche sparse nel tempo, traducibili oggi in una struttura dall'architettura varia e singolare.
Nel corso dei secoli, è passata di proprietà in proprietà fino ad essere oggi sotto la giurisdizione comunale; le sale, infatti, vengono utilizzate per mostre, spettacoli o eventi organizzati dal comune.
A rendere questa villa unica è anche l'immenso parco in cui è immersa ed è liberamente visitabile.
Accedendo dall'ingresso principale, è possibile ammirare il delizioso Giardino vesuviano, caratterizzato da terrazzamenti e file di cipressi, con al centro come protagonista una fontana esedra con la statua di Diana; nella sommità, si erge una struttura con un orologio che nasconde un'immensa cisterna e le scalinate che danno accesso al parco.
Un boschetto di lecci e un Giardino all'italiana, ornato da nicchie arcuate, aiuole bordate da siepi di bosso e file di agrumi in vasi di cotto, completano questo incantevole e fiabesco quadro.
Villa dei Mosaici
È del 2005 il ritrovamento di uno dei complessi più affascinanti di epoca romana: la Villa dei Mosaici. La villa infatti vanta di una bellezza unica con una spettacolare pavimentazione in mosaico di 500 metri e 20 ambienti distinti con ornamenti unici.
Il complesso monumentale è con orari distinti in base al periodo dell'anno e previo acquisto di un biglietto, acquistabile direttamente in loco.
Collepino
Uscendo dal tessuto urbano, a 15 minuti dalla città, è possibile raggiungere l'antico borgo di Collepino. Percorrendo la SP249 e affiancando il sentiero dell'Acquedotto Romano (anch'esso visitabile), il borgo è facilmente raggiungibile sia a piedi che in auto.
Mattoni di pietra rosa estratta dalle viscere del Monte Subasio, vicoli stretti, ruderi di un castello medievale che ha scritto la sua storia e silenzio, avvolti in clima mitigato dalle correnti del monte e dall'ombra del bosco: è questo ciò che caratterizza il Collepino.
Non una trappola per turisti, nessun negozio di souvenir, niente ristoranti dalle pietanze discutibili: Collepino è l'essenza dell'Umbria, fatta di natura e spiritualità, storia ed arte, tradizioni e usanze.
Posto a 600 metri slm, dal paese si gode di una delle viste più ampie sulla'intera Valle Umbra, da Spoleto a Foligno, passando per Trevi e Montefalco.





