Parco Giardino Sigurtà: a Valeggio sul Mincio per scoprire i retroscena di un uno dei parchi più belli d’Italia
Secoli di storia, eterna bellezza, quiete incontaminata ed emozioni che pulsano al ritmo della vita che scorre nel ventre dei fiori e della natura rigogliosa : il Parco Giardino Sicurtà non è un semplice parco ma è un viaggio sensoriale che appaga e lusinga i sensi e l'animo. Abbracciato dai dolci e lievi pendii delle colline moreniche di Valeggio sul Mincio, in un contesto unico e pittoresco, il parco gode il privilegio di essere fra i più belli d'Italia.
Il parco ieri - Accenni storici
La storia del Parco Giardino Sigurtà deve la sua origine al patrizio Gerolamo Nicolò Contarini quando, nel 1407, acquistò l'intera proprietà al solo scopo agricolo. La struttura era formata da un brolo cinto da mura, ovvero terre coltivate racchiuse all'interno di alte e sicure cinta murarie, e una struttura principale con giardino privato dedicato all'ozio dei nobili. Nel 1417 il nobile Contarini fece costruire la "Domus Magna", composta da uno stabile principale nel quale vivevano la famiglia e strutture minori destinate ai dipendenti.
Nel 1436 la famiglia Contadini vendette la tenuta alla famiglia Guarienti, la quale ne rimase proprietaria per 180 anni, fino al 1616. Essi mantennero la struttura agricola originaria, apportando solo minimali migliorie al giardino privato.

I cambiamenti più importanti si devono sotto l'influenza poetica e la mano curata e incline alla bellezza della famiglia Maffei, a partire dal 1616. Nel 1699, per volontà del Conte Canonico, la famiglia ottenne il diritto di attingere all'acqua del Mincio per l'irrigazione del terreno.
Nel 1792 il conte Marchese Antonio Maffei, uomo descritto come un'amante dell'arte e del bello, decise di trasformare i 22 ettari di terreno in un giardino romantico all'inglese, accostando assieme elementi naturali e artificiali in un luogo mai incolto ma selvaggio; assieme al poeta Ippolito Pindemonte,i due uomini contribuirono a regalare alla tenuta un'impronta romantica, aggiungendo strutture architettoniche come il tempietto neo-gotico (oggi chiamato Eremo), un Castelletto e la Grotta Votiva, un luogo grezzo e semplice in cui unire preghiera, arte e natura. Per ricordare l'illustre presenza del poeta, all'interno del parco oggi si può leggere una sua poesia impressa su una pietra collocata nel bosco.
Alla morte del Marchese Maffei, avvenuta nel 1836, la proprietà passò alla figlia Anna, sposata col Conte Filippo Nuvoloni, interrompendo così i 210 anni della discendenza Maffei per iniziare i 93 della dinastia Nuvoloni.
È sotto la loro proprietà che si testimoniano il passaggio di due imperatori imperatori: Francesco Giuseppe I d'Austria, nel 1859, e Napoleone III, nel 1859. Ma è anche sotto le loro mani che si segna l'inizio di un lento declino del giardino, destinato all'incuria e alla rovina.
Nel 1902 Laura e Francesca Nuvoloni divisero in due parti la superficie e nel 1929 l'intero complesso venne acquistato da Maria Paulon, rimanendone proprietaria per dodici anni senza apportare alcuna modifica.
La rinascita del terreno e la vera e propria costruzione del parco come lo conosciamo oggi si deve all'industriale farmaceutico Carlo Sicurtà; il Dottore, acquistando da Maria Paulon, nel 1941, il terreno ormai fatalmente sradicato della sua bellezza ottocentesca, iniziò una straordinaria opera di riqualificazione, riportando al loro splendore originale l'Eremo, il Castelletto e la Grotta Votiva. Scoprì, grazie a una multa di 15 lire, di essere in possesso dell'antico diritto di prelevare l'acqua dal Mincio. L'irrigazione decretò la trasformazione delle aride colline moreniche in fiorenti campi verdeggianti, riacquistando quella bellezza oltre tempo dei suoi albori. Lentamente riemersero piante secolari e migliaia di preziosi bossi cresciuti nel sottobosco.

Carlo Sicurtà, anche grazie al prezioso aiuto del nipote Enzo, con cura, passione e dedizione non si limitò solo di riqualificare e abbellire il giardino, ma ne ampliò le dimensioni, passando dai 22 ettari di terreno originari ai 66 attuali. Il 19 marzo 1978, in una calda e soleggiata giornata di inizio primavera, la famiglia Sicurtà aprì per la prima volta le porte del proprio parco al pubblico, rendendo il parco visitabile solo per mezzo di un'auto-guida. L'accesso a piedi fu possibile solo a partire dagli anni 2000, per volere dei figli del Dottor Sigurtà, deceduto nel 1983. Nel 1990 venne realizzata la Meridiana Orizzontale, progettata per avere una validità di 26.000 anni, mentre nel 2011 è stato inaugurato il Labirinto, un percorso che accoglie 1500 specie di tasso e si snoda in una superficie di 2500 metri quadrati
Il Parco Giardino Sigurtà è oggi meta di centinaia di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo che, attratti dalla bellezza della natura incontaminata e da fioriture uniche e sensazionali, visitano il parco per assaporare e godersi l'atmosfera paradisiaca, intrisa di una storia centenaria e raccontata dal fascino immutabile degli alberi, dei tappeti erbosi e dei fiori. L'amore e la cura della famiglia Sigurtà nei confronti del parco ha permesso il riconoscimento di importanti premi tra i quali: "Parco Più Bello d'Italia 2013","Secondo Parco Più Bello d'Europa 2015", "World Tulip Award 2019", "Miglior Attrazione al Mondo 2020" e il "World Tulip Innovation Award 2024".
Il parco oggi - Alla scoperta di questo giardino unico

Passeggiare per il parco è un'esperienza sensoriale, che appaga e gratifica ogni singolo senso: vista, udito, olfatto, gusto e tatto danzano assieme al respiro degli animali che, nei boschi, si nascondono e si emozionano, inebriati dal profumo della vita rigogliosa dei fiori e delle piante, che pullulano di vita e cambiano cappotto ad ogni cambio stagione.
Diversi sono i punti di interesse che si possono incontrare, osservare e visitare fra costruzioni, installazioni e scorci naturali.
Oltre all'Eremo, al Castelletto e alla Grotta Votiva, costruiti per volere di Antonio Maffei e restaurati al Dottor Carlo Sigurtà, al Labirinto e alla Meridiana, installati dalla famiglia Sigurtà, le principali mete attrattive del parco si rivolgono non solo agli appassionati di arte e natura, ma anche alle famiglie e ai bambini.
Nella zona approssimativa all'Eremo, si trovano il Cimitero dei Cani assieme ad un un laghetto adornato di ninfee, luogo in cui riposano i fedeli amici a quattro zampe della famiglia Sigurtà, e la Panchina degli Innamorati.
Molti sono i viali, i sentieri e i boschi che, intersecandosi fra loro, accompagnano gli ospiti in un tripudio di colori sensazionali, grazie alla presenza di innumerevoli tipologie di piante che fioriscono tutto l'anno. Fra i viali più iconici si ricordano quello delle Fontanelle, del Pino, del Verde Pendio, dei Pascolo, dei due Imperatori, dei Carpini, delle Aiuole Fiorite, con una flora diversificata che comprende le dalia, la canna indica, l'aster, l'impatiens, il coleus, i girasoli, la tangete, l'ibisco, le zinnie, i crochi, gli emerocallidi, i narcisi, i giacinti, il prunus, il viburnum, le begonie, i muscari, l'allium, le peone e la fritillaria.
Tantissimi sono poi gli alberi che, passeggiando fra viali e tappeti erbosi, si possono incontrare e dentro i quali nidificano e riposano volatili e scoiattoli; fra essi, si ricordano i carpini, gli aceri, il mirto crespo, i tigli, le paulonie, l'albero di Giuda, i pini marittimi, i mughi, il gingko biolca, le metasequoie, i bagolari spaccasassi, le querce, le palme, i banani, il cedro e la corniola.
Il Grande Tappeto Erboso è la distesa più vasta del parco; padroneggiato dal Monumento a Carlo Sicurtà, una statua di 3,40 edificata in onore del padre fondatore del parco, l'immenso spazio verde e soffice è tenuto curato e tagliato a giorni alterni, adornato da aiuole con fiori e pianti vivaci come ortensie e albero delle farfalle e dai famosi Laghetti Fioriti, nei quali nuotano indisturbate le carpe giapponesi Koi.
Oltre ai Laghetti Fioriti, vasche con dolcissime tartarughe e Giardini Acquatici con ninfee, allum e fiori di loto incantano gli ospiti, regalando loro tele uniche di ritratti paesaggistici surreali.
Romantica e suggestiva è la Passeggiata Panoramica, che fra bigonia ed iris in fiore, donano uno scorcio suggestivo sul fiume Mincio e sul famoso paesino di Borghetto.
L'effigie a Carlo Sigurtà non è la sola statua del parco: seguendo il percorso, infatti, non è raro trovare monumenti fra i viali più importarti. Fra i più rilevanti, spiccano il leone nel Giardino delle Piante Officinali, il cane belga nel Cimitero dei Cani e la Pietra della Giovinezza, un lastrone di roccia in cui è "inciso" un inno alla giovinezza dello spirito e del cuore, contornato da bossi e sovrastato dalla Grande Quercia, l'albero secolare più antico del parco.


I daini, con il loro viale dedicato, accompagnano i più piccoli verso la Fattoria, un'area agricola in cui abitano asini, capretti, pecore, galline ed anatre; questo è il luogo ideale destinato ai bambini per svariate attività didattiche.
L'immagine del parco la si trova nel bellissimo e unico Viale delle Rose; lungo il suo chilometro di percorrenza è possibile ammirare migliaia di diverse varietà di rose. Il viale, per la sua bellezza impagabile, è il punto fotografico più gettonato del parco; a rendere il quadro ancora più suggestivo, ci pensa il gioco di prospettiva con il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio sullo sfondo. Il castello, infatti, sembra far parte del percorso ma, nella realtà, il viale finisce dove c'è l'ingresso del Labirinto, mentre la fortezza rimane fuori dai confini del parco.
Fra le fioriture che donano prestigio e importanza al parco, primeggiano i tulipani; oltre un milione di tulipani colorano i giardini, le aiuole e i boschi in tripudio di colori che, tra specie precoci, medie e tardive, è destinato a durare tutto l'anno. Questa spettacolare fioritura ha permesso al parco di ottenere prestigiosi premi.
Quelle appena descritte, rappresentano le principali mete attrattive del parco. Per avere una visione completa dell'intera flora, catalogata in base alla stagione, oppure per conoscere i retroscena dei singoli viali, sentieri, boschi, monumento o costruzione, è possibile scaricare l'app, nella quale è presente anche un'utilissima mappa interattiva, ideale per orientarsi e godersi una giornata di relax senza troppi pensieri.
Il parco può essere esplorato in modi diversi: a piedi oppure noleggiando una bicicletta elettrica o un golf-car; per una visita di gruppo, invece, consigliato è lo shuttle oppure il trenino.
Aperto al pubblico da Marzo a Novembre, durante l'anno, il parco propone innumerevoli manifestazioni.
Il parco rimane inoltre a disposizione per l'organizzazione di eventi e cerimonie private.
Ogni informazione riguardo gli orari, il calendario di apertura ordinaria o straordinaria e il prezzo dei biglietti di accesso o di noleggio, è disponibile al seguente sito web:




